Original Sin

Si può raccontare un mondo visto dalla parte delle donne. Si può fare decostruendo le piccole grandi discriminazioni di genere che abitano la nostra società.
Si può persino creare un immaginario nuovo dove il privilegio di genere è superato, dove una reale parità è davvero possibile. Nessuna contrapposizione tra uomini e donne, solo costruzione di un mondo alla pari.
Questo è Original Sin, un progetto audiovisivo creato dalla regista e attivista Maria Iovine.

ALCUNI PROGETTI

I diritti dei lavoratori e delle lavoratrici sono ugualmente tutelati?
Nello sport ad esempio le atlete non possono essere considerate professioniste in nessuno sport, ciò significa nessuna garanzia di malattia, né pensione, né maternità, né altra tutela.
Abbiamo fatto incontrare la campionessa Irma Testa, la prima donna pugile a combattere alle Olimpiadi per l’Italia e Katia Bellillo, Ministra delle pari opportunità che nel 2001 si è battuta perché la boxe diventasse legale anche per le donne.
Dialogano sull’essere donne in questa società, è un confronto tra due donne che lavorano in ambienti considerati prevalentemente maschili, la boxe e la politica, delle loro difficoltà, dei pregiudizi, ma anche della loro forza e delle grandi opportunità che hanno avuto e coltivato.

Prima di andare a letto le bambine ascoltano l’antica favola del principe azzurro…. e se a questo aggiungessimo il sogno di un po’ di sana auto-realizzazione? Le nuove principesse si tolgono gli abiti con strascico, abbandonano zucche con le ruote e sfoggiano cultura, sapere e competenze per appropriarsi del proprio posto nel mondo, anche se si tratta di ‘cose da uomini’.

Uomini dove siete? Una chiamata all’azione per gli uomini, un invito a metterci la faccia, perché nessun@ è completamente estraneo alla cultura della violenza. Sono dei manichini a riprodurre le dinamiche di violenza: due corpi identici, a chi attribuiamo il ruolo di abusante e a chi quello di vittima? Qual è la donna, quale l’uomo? Dobbiamo intervenire su un modello culturale che alimenta la violenza in varie modalità e forme. Mettiamoci la faccia.

Immaginate un prete ateo o un macellaio vegano? No, non è una serie di Paolo Sorrentino, è l’Italia oggi dove il numero elevato di obiettori di coscienza rende impossibile l’applicazione della legge 194.

L’8 marzo a Milano, durante la manifestazione per la Giornata internazionale della donna, le attiviste del movimento femminista Non Una Di Meno hanno imbrattato con vernice rosa lavabile la statua del giornalista Indro Montanelli. L’azione vuole “ricordare e dare giustizia alla ragazzina di 12 anni che Montanelli comprò come schiava sessuale in Etiopia durante la guerra.

Vuoi partecipare al progetto?
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